giovedì 23 luglio 2009

Quando la disorganizzazione regna sovrana

Ci tocca purtroppo comunicare che le restanti date a Lignano Sabbiadoro sono cancellate, in quanto non è stato raggiunto un equo accordo per la firma del contratto per le serate in programma. Purtroppo quando si ha a che fare con delle persone che non sanno gestire la musica dal vivo, i risultati sono questi: la disorganizzazione ha fatto da padrona e i continui cambi di calendario da parte dei commercianti della piazza hanno reso impossibile un qualsiasi programma. Non solo: l'antifona si era capita non appena giunti sul posto, dove tra l'altro era presente un palco ma senza service (ma di questo eravamo stati informati, e fortunatamente avevamo un impianto discreto con luci, anche se poi ci è stato intimato di suonare a bassi volumi, quando il rock invece va messo a palla). Resta comunque il ricordo di una bellissima serata (quella di sabato 18), seppur fresca per via delle piogge mattutine, ma comunque ben popolata di turisti e assai partecipata, una delle migliori... del resto, suonare al mare è sempre suonare al mare! Altra cosa che ci ha fatto riflettere, oltre che il palco completamente fuori norma (si prendevano forti e terrificanti scosse dagli strumenti a causa di una messa a terra completamente inesistente, cosa assai preoccupante dal momento che la piazza è popolata da famiglie con bimbi piccoli e non vorremmo che nessuno si facesse male seriamente), è stato l'episodio finale in cui a gran voce ci è stato chiesto di fare qualche bis e la gestione ci ha intimato di spegnere tutto, nemmeno un brano in più, perchè il pubblico che chiedeva a gran voce il bis non consumava da loro, bensì nella gelateria opposta, e di "opposta fazione". Perchè non si va d'accordo nemmeno tra commercianti. Ebbene sì: siamo nel 2009 ma sembra di assistere ad una vera e propria guerra tra poveri in cui non c'entriamo nè abbiamo voglia di entrarci: per tutto questo abbiamo preferito dire di NO. Rinunciamo ad altre sette date in programma pur di non assistere a questo triste spettacolo... a questo continuo cambio di programma e riduzione degli eventi, che da 120 sono passati a 60, e che (impressione nostra) si ridurranno sempre più per la paura di questo meteo imprevedibile, e il non voler rischiare da parte degli organizzatori di perdere con delle penali in caso di maltempo. Arrivederci alle prossime date!

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