martedì 23 giugno 2009

Le New Entry





Con il prossimo concerto, inizia il nuovo ciclo della band e termina quello - per così dire - "di transizione".

A Maggio infatti ha infatti esordito Michele De Conti alla batteria, giovane ragazzo di 20 anni ma con un buon bagaglio tecnico alle spalle, dando una vera e propria prova di forza mettendo su un concerto nel giro di un solo mese, barcamenandosi tra covers mai suonate e canzoni mai sentite.
Con il concerto di venerdì 26 Giugno esordirà invece Lillo Galletta al basso, proveniente dal gruppo dei Gatti di Legno, ed al più presto (si stima per la seconda metà di luglio) sarà operativo un altro turnista sempre al basso, Fausto Chiarot, bassista uscente dalla Tribute band dei Mai Dire Straits. In qualche altra occasione invece si uscirà con la Guest Pasquale Neri.
La curiosità? Il primo dei due bassisti lo conoscemmo due anni fa, ed al suo posto gli fu scelto Joshua; il secondo lo conoscemmo invece proprio pochi mesi prima della nascita del progetto Sat 11... evidentemente tutto prima o poi torna!
Un ben arrivati a tutti questi ragazzi venuti a dare man forte ai Sat 11!

sabato 20 giugno 2009

Nuove collaborazioni per i Sat 11



Siamo lieti di annunciare la collaborazione di Pasquale Neri al basso dei Sat 11, noto per aver calcato i palchi più prestigiosi con grandi nomi della musica.
http://www.pasqualeneri.it/





I Depeche Mode a San Siro!

Andare a gustarsi i concerti altrui non guasta mai, andare poi a San Siro a vedere un gruppo del calibro dei Depeche Mode poi...

Questo è un estratto della magica serata di ieri, 18 Giugno 2009, Personal Jesus. Le riprese "ballano" non per colpa mia, ma a causa delle vibrazioni del pavimento dello stadio a ritmo della canzone...

domenica 7 giugno 2009

Il nuovo corso

Torniamo a farci sentire sul Blog dopo un lunghissimo periodo di assenza, dovuto alla pesante crisi che all'improvviso ha colpito il gruppo per il cambio di line up.
Quella di ieri è la data che segna il nuovo corso della band, ovvero la dipartita di Joshua. Niente di meglio del concerto alla Crose, con tanto di sua benedizione con la birra fuoriuscita dalla rottura di un decanter durante "l'ultima cena" e crocifissione finale sulla croce di pietra posta all'incrocio del locale.
La dipartita di Joshua era stata annunciata dopo soltanto una settimana dall'addio della ormai ex batterista; il caso purtroppo ha voluto che quest'anno di crisi si sia esteso anche nel resto di un gruppo all'interno del quale le tensioni e la "voglia di cambiare" erano ormai di ostacolo al proseguimento dell'attività musicale, cosa che era ormai passata in secondo piano.
D'altra parte, nonostante l'amarezza che queste due uscite ci hanno lasciato, era la cosa più normale che potesse succedere, dal momento che la "band" era una cosa, il "progetto" e il crederci veramente era tutt'altro; i Sat 11 sono stati, sono e sempre saranno "la triade" che li ha composti, ovvero Anna-Doc-Pippo, terzetto che ha sempre e con costanza procacciato e creato la musica, le occasioni, i concerti; e che in tutti questi anni ha condiviso il maggior numero di concerti, soddisfazioni e delusioni. Si sa che quando una nave sta per affondare, il solo che vi rimane su è il capitano e non i mozzi, che si tuffano a mare per scampare alla disgrazia...
Com'è naturale e giusto che sia, e per il bene di tutti, si va avanti con la maggiore convinzione in quello che abbiamo fatto e che si farà, nel continuo proliferare di idee, cosa che ci era stata tacciata di non avere e che al contrario sembra che soprattutto ora, con la dovuta tranquillità finalmente raggiunta, sembra essere stata ritrovata se non altro per l'aver ritrovato il tempo di badare alla Musica con la M maiuscola e non più alle banalità, al fumo e poca sostanza, al continuo (ahinoi) litigare degli ultimi tempi; usciamo cotti da quest'ultimo periodo, fatto di training dei turnisti neo-entrati, preparazione resa assai più difficile specialmente per il fatto che Joshua, impegnato nelle prove con un nuovo gruppo, non ha potuto purtroppo presenziare alle prove fondamentali per la preparazione di un batterista che si è trovato di fronte una scaletta di 30 brani circa da imparare in un solo mese senza l'ausilio di un basso che potesse fare da riferimento. Scommessa comunque raggiunta grazie alla serietà di Michele De Conti, ragazzo di soli 20 anni ma con un ottimo bagaglio tecnico; ora speriamo finalmente in un po' di tranquillità e di poter tornare con la costanza di sempre sui palchi, e continuare a sfornare nuovo materiale per il disco di prossima uscita!
Si chiude quindi un ciclo durato solo due anni, ma forse i più belli e vissuti intensamente.

"The show must go on"