...Quando si dice "è rock". Soprattutto la seconda trasferta Sanremese è stato rock puro al 100%. Togliamo i piedi dalla soglia di casa un frenetico venerdì 29 febbraio, che non sapremo quando mai si ripeterà, per entrare in furgone alla volta di San Vendemiano per un concerto alla Baita (locale molto molto carino gestito da bravissime persone), si suona e si riparte. Si arriva a destinazione alle 8.45 con un joshua sfinito per aver voluto guidare tutto il tempo lui che resta in furgone a non riuscire a dormire (ha continuato a ricevere telefonate fino alle 11.45 e un bambino pensando che nel furgone ci fosse un morto ci si è arrampicato e si è messo a gridare a sua mamma). Nel frattempo 2/5 dei Sat vanno a fare un giro alla Coop e gli altri 2/5 si recano per un'intervista su Radio 104.
lunedì 3 marzo 2008
Sanremo OFF 2/2: tutto questo è ROCK!
Terminata questa, 2/5 ne fanno un'altra su Radio Italia anni '60 e volano in 5/5 all'Ariston per un'intervista in strada su Play TV, Canale satellitare Sky, in mezzo ad una folla che non aveva nulla di meglio da fare che fotografare questi 5 friulani sconosciuti :)
Terminato questo si è fatto mezzogiorno e si è andati a mangiare qualche piatto tipico con Larry Camarda e Simone Radio Mandrake, scambiandoci 4 chiacchiere.
Il pomeriggio è volato in altre interviste televisive, tra cui Lunella - Artisti emergenti e la più grossa e lunga, quella su AB Channel di Sky. In tutte queste interviste Anna si è esibita in acapelle del nostro EP. Non sazi di ciò, siamo tornati in mezzo alla bolgia dell'Ariston per cercare altre TV, fino ad approdare in Piazza San Siro per il primo dei due concerti. Pazzesco: la gente apprezzava molto e i passanti fotografavano, un'anziana signora gentilissima ci ha dispensato durante il concerto in piazza un sacco di caramelle. Alcuni ballavano anche, cosa a cui non siamo molto abituati.
E all'Aighesè... il delirio puro. Quasi 200 presenze che facevano a botte per entrare, in tanti rimasti fuori si accampavano pure per terra; gente sui tavoli; gente che ballava; gente che urlava e ci incitava di brutto; Joshua che, pogando col pubblico, si sfracella a terra cadendo di schiena e demolendo un'asta da microfono; Anna che consuma tutta la voce che ha e letteralmente si scatena. Un urlo continuo di "bravi bravi" altro non ha fatto che farci rimanere appiccicata l'adrenalina ancora oggi e la voglia di tornare al più presto a Sanremo a suonare e rivedere i ragazzi splendidi di Sanremo World che continueremo a ringraziare sempre per averci fatto finalmente togliere la soddisfazione di suonare al 100% nonostante la stanchezza, che non abbiamo minimamente sentito per l'adrenalina che montava su.Terminato il concerto dell'Aighesè, quattro chiacchiere e tutti di ritorno a casa: a Venezia montava già la solita nebbia, quasi a significare "bentornati a casa, str**zi!"...
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