Riporto una news presa dal Corriere.it: la EMI taglia 2000 posti!
Dobbiamo piangere, perchè se non c'è speranza per le grandi star, tantomeno per noi, o dobbiamo gioirne, perchè la musica oggi va autopromossa come stiamo facendo? Boh... questo è quel che si sente e si legge oggi in giro:
Svolte Le vendite digitali corrono, ma non riescono a compensare il declino dei cd
Internet non basta: discografici al tappeto Emi taglia 2mila posti.
Contratti meno ricchi per le star.
L'accusa del cantante Robbie Williams: i manager si comportano come i padroni della piantagioneMILANO — Un taglio di 2.000 posti di lavori sui 5.500 totali. Una consistente riduzione degli investimenti per promuovere i nuovi dischi, destinati a scendere dall'attuale 20% al 12% del fatturato. E l'annullamento del contratto con gli artisti considerati «poco produttivi».
E' un piano di ristrutturazione choc quello che il gruppo di private equity Terra Firma Capital Partners ha messo a punto per Emi, la major discografica britannica (la quarta al mondo per vendite), acquistata l'anno scorso per 3,2 miliardi di sterline, circa 4,8 miliardi di euro. Inevitabile la rivolta delle star che fanno parte della scuderia Dall'alto di decine di milioni di cd venduti, i Coldplay minacciano di bloccare l'uscita del loro prossimo disco, ormai quasi ultimato in sala di registrazione, se non avranno garanzie di un adeguato lancio commerciale. E altrettanto promette di fare Robbie Williams, che con la Emi ha firmato nel 2002 un maxi-contratto da 80 milioni di sterline. Il suo manager, Tim Clark, ha usato parole molto dure nei confronti di Guy Hands, il top manager di Terra Firma che ora guida la casa discografica, accusandolo di aver acquistato la Emi solo per «vanità» e di comportarsi come il «padrone di una piantagione » al tempo della schiavitù. Ma il malumore rischia di estendersi ad altre popstar della casa, da Norah Jones ai Radiohead. Tantopiù che proprio i Radiohead hanno già avviato un esperimento che segna una svolta nel mondo musicale: dallo scorso ottobre la band di Oxford ha infatti cominciato a distribuire in modo autonomo, ed esclusivamente online, il nuovo disco, In rainbows, lasciando liberi gli utenti di pagarlo quanto vogliono (anche gratis), e solo a fine dicembre è apparsa nei negozi la versione «tradizionale» in cd.
Insomma: un nuovo segnale d'allarme per le grandi case discografiche, costrette a cambiare i loro modelli di business (e a ridimensionarsi) per effetto di quell'inesorabile declino delle vendite di cd che neanche il boom del downloading via internet riesce a compensare. Secondo i dati Nielsen, nel 2007 le vendite di album (sia cd sia online) sono crollate sul mercato Usa, il più importante al mondo, di un altro 15%. E in questa situazione di crisi generale, è proprio la Emi quella che ha pagato finora il conto più salato. Così si spiega il piano di ristrutturazione preparato da Terra Firma. Reso ancora più urgente dall'esigenza di rimborsare il prestito di 2 miliardi di sterline concessogli da Citigroup per l'acquisto della Emi.
Da "Rockol.it": Annie Lennox scaricata da Sony BMG: 'Come un calcio sui denti'
Annie Lennox scaricata da Sony BMG: 'Come un calcio sui denti'
Il suo ultimo album “Songs of mass destruction” ha ottenuto piazzamenti lusinghieri nelle classifiche internazionali (n. 7 in Gran Bretagna, n. 9 negli Stati Uniti). Ma il suo contratto con Sony BMG, racconta Annie Lennox sul blog del suo sito Internet, è nel frattempo scaduto e la casa discografica le ha fatto sapere in anticipo di non volerlo rinnovare rendendosi subito dopo irreperibile. “E’ una cosa strana, mi hanno completamente ignorata”, scrive la cantante scozzese. “E’ stato come ricevere un calcio sui denti. Da tre settimane non rispondono alle mie telefonate e alle mie e-mail. Sto cercando di scoprire che cosa ci sta sotto”.La Lennox, 53 anni, inizialmente non l’ha presa bene. “Ho passato gli ultimi due giorni a letto”, scriveva in data 17 dicembre. “E’ come se fossi completamente priva di energie. Per la prima volta in oltre 30 anni, non sono obbligata a fare niente per nessuno”. Ma l’ultimo messaggio, postato il 14 gennaio, è di tono molto più ottimistico: Annie spiega di avere numerosi progetti in cantiere e di volersi concedere una pausa dai tour per stare vicino alla famiglia e sperimentare in studio di registrazione. “Però mi sento viva e vegeta”, assicura: “La vita continua”....e da assodigitale.it: AMAZON VENDE MP3 SENZA DRM DI SONY UNIVERSAL EMI WARNER
La vita del Drm sembra essere giunta decisamente al termine, Amazon.com il più grosso negozio di e-commerce al mondo ha comunicato ufficialmente che venderà musica in formato mp3 senza protezione DRM di major discografiche del calibro di Sony, Universal, Emi e Warner.
martedì 15 gennaio 2008
Mal comune e mezzo gaudio?
Pubblicato da
Doc
alle
16:45
Etichette: articolo, autopromozione, blog, Corriere, discografici, EMI, lavoro, licenziamenti, musica, posti, Sat 11, tagli
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


Nessun commento:
Posta un commento